Salgono lievemente i prezzi dei principali indici europei, in controtendenza il Ftse Mib che cede lo 0,30%, nonostante i grandi acquisti del titolo di Leonardo (+2,47%) dopo la crescita degli ordini e dei ricavi nel primo trimestre annunciata ieri. Il Dax di Francoforte tratta a +0,18%, il Cac 40 di Parigi a +0,75%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,65% e il Ftse 100 di Londra a +0,46%. L'indice paneuropeo Stoxx 600 sale dello 0,32%, raggiungendo un livello record. Gli indici statunitensi scambiano in territorio negativo, con il Nasdaq a -0,21% e l’S&P500 in frazionale ribasso.
Il petrolio tratta al rialzo, con il Brent che guadagna lo 0,71% a 83,81 dollari e il Wti lo 0,93% a 79,11 dollari, dopo che le scorte settimanali statunitensi sono aumentate di 0,5 mln di barili. In crisi il mercato delle criptovalute, dove la Securities and Exchange Commission (SEC) ha ritardato la decisione di approvazione dell’Etf spot di Ethereum, la criptovaluta numero due che oggi perde il 2,60% trattando a quota 3.000 dollari. Gli Etf sull’indice Stoxx Europe 600 accrescono il loro valore mentre perdono terreno gli Etf sull’uranio e gli Etf a tema criptovalute e blockchain.