Titolo di Stato italiano decennale che oggi tratta in ribasso di 4 punti base, dopo una settimana caratterizzata da una crescita della curva dei rendimenti. Il bund tedesco risulta anch’esso in decrescita, presentando uno yield pari al 1,55%, mentre lo spread Btp/Bund continua la sua corsa avvicinandosi ai 240 punti base. In relazione ai recenti rialzi del rendimento del Treasury americano, le principali valute europee continuano a rimanere in sofferenza nel cambio con il biglietto verde, il quale recentemente ha ulteriormente esteso i propri guadagni. La sterlina britannica negozia oggi ai minimi dal 2020 a 1,15$. La debolezza delle monete europee è senza dubbio riconducibile a una Bce e una BoE decisamente meno aggressive nelle proprie politiche monetarie rispetto a una Federal Reserve che ha già attuato due rialzi dei tassi d’interesse di 75 punti base. Un altro fattore di notevole importanza è la correlazione che l’euro ha avuto nei confronti dei prezzi dell’energia, la cui volatilità a rialzo ha senza dubbio intaccato il valore della moneta unica. Le dinamiche valutarie, oltre a un inflazione galoppante, rafforzano ancor di più la propensione ad un incremento di 75 punti base dei tassi d’interesse durante la riunione della Banca Centrale Europea che si terrà a settembre. Calendario economico odierno caratterizzato dalla lettura del PMI manufatturiero: per quanto riguarda l’Eurozona si è registrata una variazione minima, attestandosi al 49,6 rispetto al 49,8 di luglio, rimanendo ai minimi di oltre due anni. Il PMI del Regno Unito, presenta la flessione più marcata da maggio del 2020, nonostante la revisione al rialzo rispetto alla pubblicazione di luglio.