I rendimenti dei titoli dell’Eurozona sono in discesa, con il costo di finanziamento del decennale tedesco in calo di 5 punti base al 2,22%. Sul mercato obbligazionario si è osservata un’inversione nella curva dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a 2-10 anni per la prima volta da 15 anni. Birgit Henseler, analista di DZ Bank, ha affermato che tale inversione è stata guidata dalla crescita dei rendimenti a due anni e che la stretta monetaria potrebbe rendere ancor più pronunciata tale inversione. Normalmente una curva dei rendimenti invertita preannuncia una recessione, tuttavia, il fatto che l’inversione sia stata spinta da un aumento dei rendimenti a due anni indica che i timori di un crollo economico significativo si sono attenuati, puntualizza l’esperto. Sul possibile ingresso in recessione, si è espresso anche Martin Wolburg, senior economist di Generali Investments, che ha commentato il dato sulla crescita dell’Eurozona pari allo 0,2% t/t, definendolo come una sorpresa positiva nel terzo trimestre. Nonostante il dato incoraggiante, i principali indicatori del sentiment continuano a preannunciare una recessione in inverno. In particolare, l’indice Pmi prosegue in contrazione con una lettura di 47,1 punti e gli indicatori relativi ai consumatori, sebbene si siano stabilizzati, continuano ad essere in territorio di recessione. Generali Investments ritiene che l’inflazione, registrata pari al 10,7% su base annua in ottobre, abbia raggiunto il picco, tuttavia, la sua discesa sarà lenta e manterrà livelli ancora alti. Wolburg, infine, ha affermato che dopo l’ultimo rialzo di 75 punti base del tasso di interesse da parte della Bce, probabilmente si verificherà un ulteriore inasprimento.