I listini europei si muovono in contrasto, presentando variazioni piuttosto eterogenee. Alle ore 17h01, Lisbona sale a +0,77%, mentre Bruxelles e Madrid trattano rispettivamente a +0,47% e +0,46%. In positivo anche il Ftse Mib, a +0,39%, che raggiunge i livelli massimi degli ultimi 15 anni. Si ritrovano dal lato delle contrazioni la borsa di Londra a -0,10%, la borsa di Parigi a -0,14% e la borsa di Berlino a -0,31%. L’EuroStoxx 50 pende in negativo, a -0,19%. Perde terreno Wall Street, con un mercato ancora congelato in attesa delle decisioni della Fed. Il Nasdaq cede così l’1,39%, l’S&P 500 lo 0,74% e il Russel 2000 tratta a -0,53%. Si mantiene sopra alla pari solo il Dow Jones, a +0,14%. Ieri sera, Alphabet e Microsoft hanno vantato un trimestre da record, ma non sufficiente ad accontentare il mercato. Alphabet perde infatti il 6,20%, mentre Microsoft è a -0,90%. Sulle materie prime, cala ancora il prezzo del petrolio con il Brent a 81,87 dollari al barile, mentre il gas naturale si riporta sopra la soglia dei 30 euro/mwh dopo il crollo di metà gennaio. Per la giornata sull’EtfPlus, medaglia d’oro per ISHARES GLOBAL CLEAN ENERGY UCITS ETF a +2,34%, rimandato invece Amundi NASDAQ-100 Dly 2X Lv UCITS ETF-A a -4,03%.