Nel contesto dell’analisi quantitativa e della price action, il momentum è un concetto fondamentale in quanto esprime la tendenza dei prezzi a continuare a muoversi in una certa direzione (al rialzo o al ribasso) per un certo periodo di tempo. In pratica è l'applicazione di un principio fisico mutuato dalla dinamica: un corpo in movimento tende a rimanere in movimento fino a quando una forza contraria non ne modifica la traiettoria. Questo principio, applicato ai mercati finanziari, significa che:
- un titolo che si trova all'interno di un trend robusto tende a mantenere quella direzione per un certo tempo, finché una forza contraria non interviene;
- un titolo che recentemente ha performato bene (negli ultimi giorni/nelle ultime settimane/negli ultimi mesi) ha maggiori probabilità di continuare a farlo. Questa situazione andrà avanti fino a quando la pressione rialzista non si esaurirà o la pressione ribassista aumenterà in misura tale da assorbire gli acquisti e provocare un'inversione di tendenza.
Questo fenomeno, tuttavia, non è né lineare né costante: è intrinsecamente ciclico ed è caratterizzato dall’alternanza tra fasi di persistenza e fasi di esaurimento.
A) La ciclicità del momentum. Il momentum si sviluppa secondo una struttura ciclica che riflette la dinamica sottostante tra domanda e offerta. Questo ciclo si può suddividere in quattro fasi operative:
1) Fase di spinta iniziale. Inizia con una rottura strutturale (breakout), rottura che è spesso preceduta da una fase di consolidamento. I primi flussi in acquisto (accumulazione) generano un incremento progressivo della velocità nella salita del prezzo;
2) Fase di espansione. Il movimento accelera: entrano capitali sistematici (trend following, CTA, algoritmi momentum based). La volatilità direzionale aumenta;
3) Fase di saturazione. Il mercato raggiunge delle condizioni estreme (ossia degli eccessi) che vengono utilizzate dai grossi operatori per distribuire le loro posizioni (bearish absorption);
4) Fase di esaurimento. Il momentum perde di efficacia: a livello tecnico si osservano delle divergenze negative e dei pattern di inversione ribassista.
B) La persistenza del momentum. La persistenza del momentum è il principio secondo il quale i rendimenti passati continuano a influenzare i rendimenti futuri per un certo periodo. In termini statistici, si traduce in un’autocorrelazione positiva dei rendimenti su certi orizzonti temporali. Questa persistenza deriva da diversi fattori strutturali:
- ritardo nell’informazione (underreaction). Il mercato non incorpora immediatamente infatti tutte le informazioni disponibili (ci vuole infatti del tempo prima che i prezzi le scontino);
- vincoli operativi degli istituzionali. Fondi e asset manager distribuiscono i loro ordini nel corso del tempo, generando dei flussi direzionali persistenti (che sostengono il movimento);
- strategie sistematiche. Molti modelli quantitativi sono progettati per sfruttare questa persistenza (ad esempio quelli basati su strategie di trend-following);
- comportamento imitativo (herding). Diversi operatori tendono a seguire i movimenti già in atto (e spesso si accodano quando il trend è già in fase avanzata).
C) Momentum vs Mean Reversion. La persistenza non è tuttavia infinita. Esiste una soglia oltre la quale il momentum tende a esaurirsi e lascia spazio a delle dinamiche di mean reversion. Da un punto di vista operativo infatti:
- la fase iniziale/intermedia favorisce le strategie momentum (di tipo direzionale). Queste sono le strategie che l’investitore medio dovrebbe privilegiare in quanto godono di un rapporto rischio:rendimento favorevole;
- la fase avanzata aumenta le probabilità di inversione e quindi favorisce le strategie di mean reversion. Queste strategie sono adattate per il day trading: i mercati, infatti, alternano impulsi direzionali a movimenti correttivi attorno a dei livelli di equilibrio dinamico (VWAP, Value Area, medie). In questo contesto, gli eccessi di volatilità e gli allontanamenti dal fair value intraday generano delle condizioni favorevoli per delle operazioni di reversal di breve termine. (riproduzione riservata)