L’apertura in forte calo per i listini azionari americani, con il Dow Jones che perde lo 1,7% dopo un’ora di negoziazioni, confermato dall'S&P 500 e dal Nasdaq Composite, dopo che sono entrati in vigore i dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Canada, Messico e Cina, sta facendo tracollare anche le Borse europee. Il Vix (indice di volatilità) schizza così oltre quota 25.
Gli Stati Uniti hanno adottato tariffe del 25% sui due Paesi confinanti e un dazio ulteriore del 10% sui prodotti cinesi. Pechino ha reagito con tariffe fino al 15% su alcune importazioni statunitensi, mentre il primo ministro canadese Justin Trudeau ha affermato che avrebbe imposto un dazio del 25% sui prodotti Usa. Recentemente la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato che il suo Paese risponderà ai dazi statunitensi imponendo a sua volta misure tariffarie sui beni Usa questa domenica.
Sul lato macro, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al primo marzo sono salite del 6,6% a livello annuale.
Molto deboli le auto e gli industriali, reggono solo le utilities. In termini di Etf, i segni positivi interessano solo i prodotti short su sottostanti azionari, meglio se a leva. Crollano di nuovo le azini tecnologiche legate a blockchain e mondo cripto in generale.