Avvio contrastato a Wall Street. Il Dow Jones dopo un’ora di contrattazioni guadagna lo 0,15%, mentre l'S&P 500 scende attorno alla parità dopo aver registrato un massimo storico intraday nella seduta di ieri. Peggiore il Nasdaq Composite, in calo dello 0,5%. Il faro resta puntato sulla Casa Bianca. Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, viste le minacce di dazi da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua a prevedere una certa volatilità nel breve termine, in quanto i mercati reagiscono alle notizie in arrivo dalla Casa Bianca, e teme un impatto negativo sulle regioni interessate se l'amministrazione Usa dovesse portare avanti i dazi proposti. Tuttavia, l'esperto ritiene che i titoli azionari statunitensi abbiano spazio per salire, dato lo slancio della crescita continua.
Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 223.000 unità, in aumento di 6.000 rispetto al dato della settimana precedente.
In termini di temi e prodotti indicizzati, la giornata di giovedì vede decisi acquisti su blockchain e criptoasset, uranio, azionario indiano e titoli della difesa. Ancora vendite sulle terre rare e idrogeno.