Apertura contrastata per Wall Street, dopo che un rapporto sull'inflazione Usa più debole del previsto ha attenuato le preoccupazioni degli investitori sull'economia americana. Il Dow Jones flette dello 0,5% nelle prime ore di contrattazioni, l'S&P 500 cede dello 0,3% e il Nadsaq Composite sale dello 0,70%. L'indice dei prezzi al consumo negli Usa è aumentato dello 0,2% a livello mensile, portando il tasso di inflazione a 12 mesi al 2,8%, riferisce il Bureau of Labor Statistics statunitense. Gli economisti avevano previsto letture dello 0,3% e del 2,9%. La componente core, che esclude i prezzi di generi alimentari ed energia, si è attestata al 3,1%, in calo rispetto al mese precedente e leggermente al di sotto delle previsioni del 3,2%. La misura core è aumentata dello 0,2% su base mensile, anch'essa inferiore di 0,1 punti percentuali rispetto alle previsioni.
L’Europa mediamente riesce a rimbalzare, dopo l’ok al piano di riarmo. In termini di Etf, gran volata per le azioni legate all’idrogeno, all’uranio e all’argento; deboli vendite sull’azionario cinese.