Apertura poco mossa per Wall Street, con il Dow Jones che segna +0,2% dopo un’ora di contrattazioni. L'ottimismo riguardo un possibile accordo tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali del Paese sui dazi imposti da Washington aveva sostenuto il sentiment da ieri, ma gli ultimi dati sull'occupazione Usa di febbraio hanno mancato di molto le attese.
I dazi di Trump, e i successivi annunci di piani di ritorsione da parte di Cina, Messico e Canada, hanno infatti scosso i mercati questa settimana. Martedì, il Nasdaq, che punta molto sulla tecnologia, è arrivato a un passo dal territorio di correzione, un termine che si riferisce a un indice in calo del 10% da un picco recente. Con i cali di martedì, l'S&P 500 ha ufficialmente cancellato i suoi guadagni dalla chiusura il giorno delle elezioni di novembre.
L’azionario europeo rimbalza con maggior vigore, dopo il sell-off del giorno precedente, sperando anche in una risoluzione del conflitto russo-ucraino dopo la nuova apertura tra i leader ucraino e statunitense.
In termini di Etf, volano i sottostanti legati alla blockchain e alle banche europee, ma anche gli short sul Bund. Venduti i prodotti a leva inversa sull’azionario europeo e sugli estrattori del rame.