Giornata piuttosto tranquilla per i rendimenti dei titoli di stato europei quella odierna, con variazioni molto limitate. Alle 16h28, il Btp a scadenza decennale, paga un tasso d’interesse pari al 4,50%, mentre il costo di finanziamento del Bund con scadenza a dieci anni, si attesta al 2,65%. Rispetto ai dati in apertura, si assiste quindi a lievi incrementi nel valore dei tassi d’interesse: +2 punti base per il Btp e +3 punti base per il Bund. Poco mosso anche il valore dello Spread Btp/Bund, attualmente a 185 punti base. "Il 27 settembre l'Italia ha annunciato l'intenzione di registrare un deficit di bilancio compreso tra il 4,1 e il 4,3% del Pil nel 2024, rispetto al 3,7% previsto in precedenza, e che il deficit del 2023 sarà pari al 5,5% del Pil rispetto a una stima precedente del 4,5%", hanno spiegato Michael R. Carrion e Russel Higgins di Tcw. Gli esperti, hanno proseguito affermando che non ci sono ancora delle prove concrete che dimostrino il modo con cui queste modifiche si ripercuoteranno sul rischio di credito italiano, tuttavia, il recente superamento, da parte dello Spread, della soglia dei 200 punti base, può essere considerato come un avvertimento. Spostandoci poi oltreoceano, si riscontrano lievi aumenti per i rendimenti dei Treasury, con il tasso del decennale, attualmente al 4,57%. Intanto, dal fronte macroeconomico statunitense, sono risultate in calo le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana del 27 ottobre. I “claims” sono risultati pari a 217.000 unità, rispetto alle 220.000 precedenti, ma al di sopra del consensus, dato a 215.000 unità. La media delle ultime quattro settimane, si è assestata a 212.250 unità, in aumento di 1.500 unità rispetto al dato medio precedente.