Trattano in deciso rialzo i rendimenti dei titoli di stato europei nella giornata di oggi. Alle 16h26 infatti, il tasso d’interesse del Btp decennale, si attesta al 4,57%, in aumento di 7 punti base, rispetto ai dati di apertura della mattinata. Prezzi in calo anche per il Bund, il cui titolo con scadenza a dieci anni, registra un costo di finanziamento pari al 2,73%. In aumento anche il differenziale tra Btp e Bund decennali, attualmente a 189 punti base. Ad oggi, sono i titoli di stato italiani ad avere i rendimenti più alti dell’intera eurozona; ha affermato Matteo Ramenghi di Ubs WM Italy. "Si tratta di un fenomeno tecnico, più che legato ai fondamentali economici, che sarebbero nettamente in favore dell'Italia, ma la Grecia ha comunicato ai mercati un piano per ridurre l'indebitamento mentre l'Italia sembra accontentarsi di un andamento stabile", osserva Ramenghi. Intanto, dal fronte macroeconomico europeo, arrivano notizie negative per quanto riguarda l’andamento economico dell’eurozona. Secondo gli ultimi dati dell’indagine HCOB PMI, l’economia europea ha iniziato anche il quarto trimestre in contrazione, estendendo l’attuale periodo di declino che si protrae in questa seconda metà del 2023. Nello specifico, l’indice PMI composito, per il mese di ottobre, si è posizionato per il quindi mese consecutivo al di sotto del valore soglia di 50 punti, per la precisione a 46,5, in diminuzione rispetto ai 47,2 punti di settembre. Nello specifico dei singoli Paesi, ad eccezione della Spagna, il calo della produzione è stato generale nei paesi dell’eurozona monitorati dall’indagine. Germania e Francia hanno continuato a rilevare forti contrazioni e l’Italia ha indicato il più rapido peggioramento in un anno.