I mercati obbligazionari europei reagiscono alle nuove minacce dal fronte russo con i rendimenti dei titoli di stato in calo, in particolare i rendimenti dei titoli decennali tedeschi, spagnoli e francesi sono in contrazione di circa 4 punti base. Gli investitori si precipitano verso i beni rifugio dopo che Vladimir Putin ha lasciato intendere la possibilità di una risposta nucleare durante il conflitto in Ucraina e ha ordinato la mobilitazione parziale dei riservisti del Paese per riprendere terreno dopo la controffensiva ucraina. Nel frattempo, in Italia si avvicinano le elezioni e lo spread Btp/Bund risulta poco mosso a quota 226 punti base con il rendimento del Btp decennale in discesa di 5 punti base circa all’4,13%. Le elezioni, per il momento, non hanno generato per i Btp elevati premi per il rischio di credito a differenza delle precedenti elezioni. La banca statunitense Citi si è espressa in merito, affermando che nonostante i sondaggi attuali attestino il centrodestra destinato ad una vittoria schiacciante, i mercati sembrano rilassati sul rischio politico italiano. Gli economisti della banca hanno puntualizzato che è improbabile che un governo di destra approvi significativi alleggerimenti fiscali all’indomani delle elezioni, soprattutto se in contrasto con le raccomandazioni dell’Unione europea. "È probabile che qualsiasi tentativo in tal senso si riveli autolesionista, scatenando una reazione negativa del mercato e riducendo ulteriormente lo spazio fiscale", afferma in conclusione Citi.