I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono tornati a salire dopo il calo di ieri, originato dall’annuncio dell’intervento di emergenza da parte della Banca centrale inglese sul mercato dei Gilt. In riferimento alla vicenda inglese, da Robobank, affermano che il movimento dei titoli di Stato britannici a lunga scadenza è stato senza precedenti e ricorda i bruschi movimenti della crisi del debito europeo. Per quanto riguarda il titolo decennale italiano, il rendimento oscilla intorno al 4,7%, mentre lo spread Btp/Bund è in lieve allargamento di 2 punti base a 244 pb. Il Tesoro ha collocato 2,75 miliardi di euro di Btp 2027 a un rendimento del 4,12%, il massimo da agosto 2012, dal 3,09% dell'asta del 30 agosto e 2,5 miliardi di euro di Btp 10 anni al 4,7%, record da febbraio 2013, dal 3,76% dell'asta precedente. Collocata anche per 1 miliardo la quindicesima tranche del Ccteu aprile 2029 al rendimento dello 0,85%. Il tema relativo agli incrementi nei rendimenti dei titoli di Stato spinge gli investitori a considerare nuove ricomposizioni dei loro portafogli, infatti, Erik Keller, Client Portfolio Manager Global Credits di Robeco ha affermato che “la storia insegna che, nel lungo periodo, le obbligazioni hanno fornito diversificazione e contribuito a ridurre la volatilità dei portafogli. Ciò è dovuto al fatto che questi strumenti possono offrire performance positive negli anni in cui i mercati azionari sono in calo.” Per questo motivo, a fronte del deterioramento delle prospettive economiche, ci si attende che i titoli obbligazionari possano tornare a fornire una valida copertura contro la volatilità dei mercati azionari.