I rendimenti dei titoli di Stato proseguono la discesa in picchiata, con l’aspettativa da parte degli investitori di mosse meno aggressive da parte delle Banche centrali, in seguito ai segnali di rallentamento dell’economia emersi dai recenti dati macroeconomici. Sulla scia di queste aspettative, la Reserve Bank of Australia, ha alzato il costo del denaro di 25 punti base, ben al di sotto delle attese del mercato. Un segnale del rallentamento dell’economia è stata la diffusione dell’indice ISM manifatturiero americano che si è rivelato essere scivolato ai minimi dal 2020, il che potrebbe portare la Banca centrale statunitense a valutare rialzi dei tassi più contenuti rispetto ai precedenti. In linea con l’andamento dei principali titoli di Stato, il rendimento del Btp decennale è in contrazione attestandosi poco sopra il 4%. Per Massimo Trabattoni, Head of Italian Equity di Kairos, "il vero test del nuovo governo sarà la presentazione della lista dei ministri, tanto più ci saranno persone di carisma e di autorità in questa lista, tanto meglio sarà sicuramente per quanto verrà recepita dal mercato". Nel Regno Unito, l'esigua quantità di Gilt acquistati dalla BoE nell'ambito del programma avviato la scorsa settimana per far fronte all'instabilità del mercato obbligazionario potrebbe poi essere un segnale del fatto che la Banca centrale percepisce un allentamento dello stress del mercato, affermano gli analisti di Kbc Bank. In particolare, dall’inizio del programma, la BoE ha perfezionato l’acquisto di 3,66 miliardi di sterline di bond rispetto ad un potenziale massimo di 20 miliardi di sterline.