L'azionario milanese viaggia poco mosso a metà seduta avanzata con il Ftse Mib a +0,2%. In lieve rialzo anche il resto d’Europa, e a sua volta Wall street è partita piatta. Focus sempre sulla situazione in Medio Oriente. L'Iran, secondo Axios, avrebbe presentato agli Stati Uniti, attraverso la mediazione del Pakistan, una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz e arrivare a una fine del conflitto, rinviando però a una fase successiva i negoziati sul programma nucleare.
Intanto, Goldman Sachs ha alzato le previsioni sul prezzo del petrolio a fine anno, citando una minore produzione nel Golfo Persico e interruzioni delle esportazioni più lunghe del previsto a causa della guerra in Iran. La banca statunitense ora si aspetta che il Brent si attesti in media a 90 dollari al barile e il West Texas Intermediate a 83 dollari, in aumento rispetto alle precedenti stime di 80 e 75 dollari rispettivamente.
Passando ai dati macroeconomici, secondo le aspettative per maggio l'indice di fiducia delle famiglie tedesche è sceso attestandosi a -33,3 punti e registrando un ulteriore calo di 5,2 punti rispetto al mese precedente (rivisto a -28,1 punti).
In termini di Etf, bene la cybersecurity, vendite su idrogeno e rame. (riproduzione riservata)