I listini statunitensi avviano in rialzo la prima seduta sotto il secondo mandato presidenziale di Donald Trump. L’Europa viaggia invece fiacca. Trump ha affermato che entro il primo febbraio saranno imposte tariffe del 25% a Canada e Messico. Nessun annuncio per gli altri Paesi (in particolare per la Cina), su cui il presidente sta valutando una tariffa universale su tutte le importazioni straniere, affermando di non essere ancora pronto per questo.
"Gli annunci politici del presidente Trump sui dazi nel giorno dell'inaugurazione sono stati più benigni del previsto", ha affermato Alex Phillips, chief U.S. political economist di Goldman Sachs, in una nota ai clienti. "Per ora, è una priorità inferiore a quanto ci saremmo aspettati", ha aggiunto Phillips. Al di fuori della politica commerciale, Wall Street si concentrerà sulle promesse elettorali pro-business del nuovo leader di Washington e in quelle di regolamentazioni più flessibili, che hanno contribuito a sollevare le azioni bancarie dopo la sua vittoria elettorale a novembre.
In termini di prodotti indicizzati dominano i temi tecnologici, tra cui gli space inovators, l’uranio, la genomica, ma anche l’azionario di Taiwan. Vendi, al contrari, sui sottostanti legati a blockchain e mondo cripto, ma anche all’idrogeno.