
Il prestito titoli si è rivelato nel tempo, secondo Harris, una componente essenziale dell'attività dei mercati dei capitali, ne facilita il regolamento, immette ulteriore liquidità al sottostante e promuove la fiducia dei price maker. Basarsi quindi solo sul Ter degli Etf per valutarne il costo è limitativo, è importante considerare anche altri fattori, tra cui il potenziale del prestito titoli. Non è frutto del caso, infatti, che negli ultimi 10 anni gli Etf europei hanno registrato un costante aumento sia della disponibilità che della domanda di securities lending, una tendenza che sembra destinata a continuare nel 2023 e oltre. Il prestito titoli con gli Etf è così cresciuto del 41% in termini di offerta disponibile e del 37% in termini di valori presi a prestito, tra il 2012 e la fine del 2022, con uno scivolone solo nella crisi del Covid di inizio 2020.

La domanda di prestito è determinata da numerosi fattori. Tra i motivi più comuni si segnalano il desiderio degli investitori di coprire (fare hedging) le attività tracciate da un Etf e l'attività di market making nei fondi stessi. Sono tipicamente market maker, gestori di investimenti, trader di opzioni e gestori di hedge fund che cercano di coprire le posizioni aperte per soddisfare la consegna, fare hedging, vendere allo scoperto e/o creare opportunità di arbitraggio. In merito al rendimento potenziale generato dal prestito titoli, Harris suggerisce di partire dalla commissione media ponderata per il volume (Vwaf) applicata da un prestatore a una controparte (espressa su base annua) e dalla percentuale del tasso di utilizzo, le azioni in prestito come percentuale delle azioni rese disponibili per il prestito.
Moltiplicando il Vwaf per il tasso di utilizzo per determinare il rendimento storico delle attività prestabili (variabile che può variare in modo significativo nel tempo), per l’Etf Sprd Msci World si fotografa uno 0,47% su base annua di potenziale derivante dal securities lending, valore che sale allo 0,59% annuo per l’Etf Spdr Bloomberg 0-5 Sterling Corp. Bond. Un modo per spesarsi il Ter dei prodotti indicizzati. (riproduzione riservata)