Rendimenti in crescita per i titoli europei nella giornata di oggi. Alle 16h37 infatti, il Btp decennale paga un tasso d’interesse pari al 4,19%. Andamento contrastante invece per i Bund: mentre il biennale vede il suo rendimento ridursi di 2 punti base al 2,97%, il titolo decennale registra un costo di finanziamento pari al 2,52%; 5 punti base in più, rispetto al dato di chiusura della giornata di ieri. Spread in allargamento a 167,7 punti base. Proseguono le pubblicazioni di diversi dati macroeconomici nazionali ed internazionali. In Italia, nel secondo trimestre del 2023 il Pil destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2022. Lo rende noto l’Istat che ha rivisto al ribasso la stima diffusa in via preliminare il 31 luglio di una riduzione congiunturale dello 0,3% e di una crescita tendenziale dello 0,6%. Considerando invece l’Unione Europea, nel mese di agosto, il PMI manifatturiero è aumentato a 43,5 punti, rispetto al 42,7 di luglio ed in linea con le previsioni per un 43,5. Nonostante l’aumento registrato, il dato si è attestato al di sotto del livello di crescita (50 punti) per il quattordicesimo mese consecutivo, segnalando l'ennesimo deterioramento su base mensile delle condizioni operative. Male soprattutto la Germania, che si conferma “malato d’Europa”. Notizie contrastanti invece negli Stati Uniti: nonostante il peggioramento dell’indice PMI manifatturiero, con un valore registrato ad agosto pari a 47,9 contro i 49 di luglio, i non farm payrolls salgono più delle attese, con 187 mila posti di lavoro in più nei settori non agricoli, contro un consensus che indicava un aumento di 170 mila unità.