Dopo la riunione avvenuta ieri nel quale la Banca Centrale Europea ha fatto segnare uno storico rialzo di 75 punti base, iniziano a trapelare già le prime indiscrezione sull’entità del prossimo aumento dei tassi d’interesse, in accordo con le parole falco del presidente della Bce, Christine Lagarde. La Bce intende anticipare i rialzi per frenare l’inflazione, la cui evoluzione dipenderà ovviamente dall’andamento dei prezzi energetici, che storicamente tendono ad aumentare nei mesi più freddi dato l’aumento della domanda. I mercati europei sono risultati poco mossi dal rialzo dei tassi, dal momento che essi avevano già ampiamente scontato un aumento di tale intensità con i selloff verificatesi nei giorni precedenti. Gli analisti pertanto prevedono un allargamento totale di 125 punti base entro la fine dell’anno, spalmato nelle prossime 3 riunioni, con i tassi di riferimento che raggiungeranno un livello vicino al 2%, in linea con le previsioni dei mercati. Il Btp italiano con scadenza decennale risulta poco mosso, ma in aumento di 5 punti base a un tasso di finanziamento poco sotto il 4%; in controtendenza con il Titolo di Stato italiano, il Bund tedesco con medesima scadenza è in flessione di 4 punti base generando uno yield del 1,67%. Spread Btp/Bund, di conseguenza, in allargamento dopo due sedute di ribassi a 231 punti base. I ministri dell’energia della commissione europea si riuniscono nella giornata odierna a Bruxelles, per discutere un piano per prevenire il razionamento del gas durante i mesi invernali e discutere dell’introduzione di un tetto massimo per i prezzi dell’energia.