Inizia ufficialmente la stagione delle trimestrali del settore finanziario negli Usa. Parte JP Morgan con ricavi e utile netto del +9% e +6%, tuttavia sono risultati sono le aspettative degli analisti e il titolo perde il -5,46%. In negativo i principali indici azionari americani con l’S&P500 a -0,89% e il Nasdaq a -1,04%. Andamenti contrapposti nell’Eurozona con il Ftse Mib che sale dello 0,18%: ancora in calo i titoli bancari insieme a Interpump Group e Stellantis, bene Saipem, Amplifon e utilities. Seguono l’Ibex 35 a +0,35% poi il Dax e Cac 40 in negativo dello 0,08% e 0,16%.
Per la prima volta nella storia l’oro ha toccato la quota di 2.400 dollari all’oncia, complici le tensioni geopolitiche. Il petrolio tratta in forte rialzo, con il Brent che guadagna il 2,36% a 91,86 dollari e il Wti il 2,56% a 87,20 dollari. Crollano gli ETF che replicano i titoli azionari della Corea e della Cina, in particolare AMUNDI MSCI Korea UCITS ETF ACC (-2,42%). In scia al prezzo dell’oro salgono gli ETF sulle materie prime, in particolare oro, argento e uranio. L G GOLD MINING UCITS ETF UCITS ETF è il migliore (+5,54%).