Lo spread Btp/Bund è in contrazione di 2 punti base a 239 pb dopo l’allargamento di ieri causato dal warning da parte di Moody’s. Il nuovo governo dovrà muoversi con prudenza in un contesto probabilmente recessivo e con a disposizione poche risorse per affrontarlo. Inoltre, la recente esperienza britannica, sull’annuncio di piani straordinari di stimoli economici, spiega come un’ipotesi di scostamento di bilancio possa essere accolta molto negativamente dai mercati. Un elemento cruciale che sarà analizzato dai mercati è il rapporto che il nuovo esecutivo instaurerà con l’Europa. Sul tema, Alessandro Tentori, Chief Investment Officer di Axa IM Italia, ha affermato che "in questo difficile contesto fa bene Meloni a non inimicarsi l'Europa, anche perché uno degli obiettivi di medio termine italiani è evitare che l'enorme flusso di finanziamenti provenienti da Bruxelles e legati al Pnrr non si interrompa.” Nei verbali dell’ultima riunione della Bce è emerso che tutti i membri hanno raggiunto un consenso per un aumento di 75 pb dei tre principali tassi di interesse. Sull’unanimità della decisione si sono espressi gli strategist di Unicredit Research: “È stato sorprendente constatare che la decisione è stata presa all'unanimità, pertanto i mercati vorranno capire perché le colombe del Consiglio direttivo abbiano appoggiato l'audace mossa dei tassi nonostante si fossero pubblicamente schierate contro i grandi rialzi in un momento di incertezza eccezionalmente elevato”. Gli esperti hanno infine puntualizzato che gli investitori cercheranno anche indizi sul rischio che la politica monetaria debba diventare restrittiva, sull'inasprimento quantitativo e sulla probabilità di una recessione tecnica.