I rumor poco piacevoli provenienti dagli Stati Uniti innescano nella mattinata pesanti vendite sui titoli finanziari, bancari in particolare. Timido rimbalzo verso l’ora di pranzo, con gli operatori più nervosi rispetto ai giorni precedenti. Il Vix (indice di volatilità e nervosismo del mercato) è salito ai massimi degli ultimi 6 mesi. Il Ftse-Mib cede alle ore 15 il 1,1%, con l’Eurostoxx50 a -0,6%.
I future sui listini azionari statunitensi trattano intorno alla parità, cercando di scrollarsi di dosso i nuovi timori sorti sulle banche regionali americane, con quello sul Dow Jones in lieve rialzo dello 0,18% e quello sull'S&P 500 in ribasso frazionale dello 0,05%. "Il tema del credito privato è riemerso ieri, dopo i due fallimenti delle scorse settimane (Tricolor e First Brands), con nuove criticità emerse su alcune banche regionali Usa. Due istituti (Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp) hanno dichiarato di essere state vittime di frode su prestiti a fondi che investono in mutui commerciali in sofferenza, portando le azioni delle due società ad un crollo di oltre il 10%, generando però un effetto domino non solo sulle altre banche regionali, ma su tutto il mercato", affermano gli strategist di Mps.