Le borse europee trattano deboli dopo la pubblicazione dei dati Pmi di settembre, con lo Stoxx 50 che segna un modesto +0,29%. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,23%, penalizzato dal settore bancario, con Unicredit in calo del 3,32% a causa delle preoccupazioni legate alla partecipazione in Commerzbank. In controtendenza MFE, che avanza del 2,23% grazie ai buoni risultati semestrali.
Wall Street tratta poco mossa dopo l’apertura, con il Dow Jones stabile a 42.075 punti e l’S&P 500 e il Nasdaq in rialzo, rispettivamente dello 0,33% e 0,29%. Tra i titoli, Intel guadagna l’1,9% grazie a un investimento di Apollo Global Management, mentre General Motors cede il 3,28% dopo un declassamento di Bernstein.
In Asia, i listini cinesi chiudono in positivo, con Shanghai in rialzo dello 0,44%, sostenuta da politiche monetarie espansive.
Sul fronte valutario, lo yen e le principali valute trattano poco mosse, con i mercati giapponesi chiusi per festività. Il Bitcoin, continua a beneficiare del taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed e guadagna l'1,31% attestandosi vicino ai massimi di un mese.
Nel segmento ETFplus, spicca SPROTT URANIUM MINERS UCITS ETF (+4,49%), mentre AMUNDI EURO STOXX BANKS ETF registra un calo del 1,95%.