Il faro settimanale è puntato sulla Banca Centrale Europea e in particolare sulla riunione in programma giovedì. Dopo che la Russia ha prolungato fino a tempo indeterminato la manutenzione del principale gasdotto europeo Nord Stream 1 in risposta alle sanzioni dell’Unione, ci si aspetta un'altra impennata nei prezzi energetici, soprattutto nei prossimi mesi in cui tendenzialmente la domanda è in crescita, il che suggerisce un’inflazione che rimarrà elevata e che la compressione dei redditi dei consumatori continuerà. In tale contesto ci si aspetta una Bce che metta in secondo piano i recenti dati che prevedono un indebolimento rispetto alle stime di inizio estate dell’attività economica dell’Eurozona. Il tesoro ha collocato via sindacato 6 miliardi di euro di Btp Green con scadenza ad aprile 2035 e l’emissione è stata affidata a diversi istituti creditizi, quali Citibank, Credit Agricole Corp. Inv. Bank e Deutsche Bank. I proventi, in concomitanza con la legge di bilancio del 2020, saranno destinati al finanziamento di investimenti a emissioni zero sostenute dallo Stato. Secondo quanto emerge dalla relazione sull’allocazione della prima emissione di Btp Green avvenuta a marzo dello scorso anno, i trasporti costituiscono la principale voce, con una ripartizione di 7,6 miliardi di euro, 57% del totale, per l’elettrificazione e la tutela ambientale in ambito ferroviario. Il rendimento del decennale italiano mostra oggi segnali di flessione, portandosi a un tasso di finanziamento poco sotto il 3,9% in calo di 5 punti base. In discesa anche lo spread Btp/Bund a 236 punti base. Durante la notte (ora italiana) la Reserve Bank Australia ha aumento il livello dei tassi d’interesse di 50 punti base a un livello del 2,35%.