Apertura in lieve calo per gli indici americani, con il Dow Jones che arretra dello 0,35% dopo un’ora di negoziazioni, confermato dall’S&P 500 e dal Nasdaq Composite in storno controllato. Wall Street, che è rimasta chiusa nella giornata di ieri per festività, esce da una settimana vincente, che ha visto il Dow Jones salire di circa lo 0,6%, l'S&P 500 dell'1,5% e il Nasdaq del 2,6%. Indici azionari europei tranquilli, con l’Eurostoxx50 a +0,3% alle 16:20.
L'attenzione degli investitori rimane puntata sulle dinamiche geopolitiche, dopo che Russia e Stati Uniti hanno concluso il bilaterale a Riad e hanno dichiarato un impegno a chiudere "rapidamente" il conflitto in Ucraina. Stando alle prime dichiarazioni, il ruolo dell'Ue in questi negoziati di pace rimane ancora sullo sfondo. Sul lato macro, l'indice manifatturiero Empire State della Federal Reserve di New York è rimbalzato a febbraio a 5,7 punti dai -12,6 di gennaio, battendo il consenso degli economisti (-2 punti).
In termini di prodotti indicizzati, bene oggi la genomica, i titoli della difesa, gli innovatori aerospaziali; deboli, al contrario, le terre rare, l’azionario cinese e le azioni legate all’uranio.