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Lunga vita al 60-40

Milano Finanza - Numero 045 pag. 45 del 04/03/2023

Milano Finanza Intelligence Unit

Vanguard è convinta che il consolidato metodo di allocazione del portafoglio non vada cambiato. E il contributo dei bond da quest’anno diventerà positivo.

Lunga vita al 60-40
Jumana Saleheen, European Chief Economist del colosso degli investimenti Vanguard, ritiene che gli investitori multi-asset pazienti, che mantengono un atteggiamento disciplinato in termini di allocazione strategica tra obbligazioni e azioni, avranno vantaggi nel lungo periodo. Rispetto all’orribile 2022, il nuovo anno evidenzia narrative già differenti, in merito a fattori di rischio ed elementi di appeal. Per quanto riguarda l’inflazione, si è passati da “quanto salirà” a “quanto durerà”, mentre per i tassi la domanda degli investitori è oggi “quando raggiungeranno i picchi”. In merito alle asset class di investimento, se nel 2022 ci si chiedeva quanto potranno scendere di valore le azioni, ora la domanda è inerente alle potenzialità di ulteriore ripresa; la narrativa sui bond è, invece, passata dalla valutazione della utilità come diversificatore del rischio alle stime dei guadagni potenziali, in un contesto di yield to maturity radicalmente mutato in un solo anno. L'inflazione, secondo l’esperto, ha probabilmente toccato il picco negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell'area euro: le previsioni di Vanguard per fine 2023 sono del 3,0% circa negli Stati Uniti e 3,4% nell'area euro.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, secondo Saleheen la veloce stretta monetaria del 2022 riuscirà alla fine a far scendere l'inflazione, ma a scapito della crescita economica: si stima un taglio dei tassi da parte della Fed alla fine del 2023 (picco tra il 5% e il 5,25%) e nell'area euro Vanguard prevede tassi terminali a fine anno attorno al 3,5%. Si è però ridotto il reddito disponibile reale delle famiglie, aumentando i timori di recessione. Ma potrebbe essere una recessione Zoom ossia meno grave del previsto o persino evitata in alcune aree geografiche. A livello globale, le valutazioni azionarie sono a ridosso del valore equo, e a lungo termine le previsioni di Vanguard sono in miglioramento: importante notare che la sopravvalutazione o la sottovalutazione non dovrebbero, di per sé, indurre gli investitori ad agire nel breve termine: più importante mantenere la barra a dritta ovvero seguire un approccio d'investimento rigoroso, tenendo conto degli obiettivi e dei vincoli dell'investitore.

Lunga vita al 60-40Lunga vita al 60-40
Per quanto riguarda i bond, l'aumento del reddito derivante dal pagamento di cedole più elevate compenserà il calo del prezzo e il rendimento obbligazionario totale dell'investitore dovrebbe aumentare. Dopo un decennio di tassi d'interesse bassi e prossimi allo zero, l’aria è cambiata e le prospettive di guadagno della quota obbligazionaria dei portafogli ha subito una svolta in positivo. Inoltre, Vanguard ritiene che la presenza delle obbligazioni in portafoglio sia sempre giustificata come elemento di stabilizzazione e diversificazione contro il rischio del mercato azionario. Le aspettative dell’asset manager per i rendimenti azionari e obbligazionari a lungo termine sono aumentate, rispetto a questo stesso periodo dello scorso anno. Secondo Lukas Brandl-Cheng, Investment Strategy Analyst di Vanguard Europe,  le correlazioni tra bond e azioni possono avere un andamento aggressivo su orizzonti temporali più brevi, ma servono lunghi periodi di inflazione costantemente elevata perché tali misura diventino positive.

Nel frattempo, le previsioni per i titoli azionari e obbligazionari globali hanno invertito la tendenza al ribasso: le aspettative di rendimento, annualizzate a 10 anni, per un portafoglio 60% azioni/40% obbligazioni, stanno salendo secondo il modello proprietario Vanguard Capital Markets Model. E questa prospettiva di rendimento più elevata è in gran parte dovuta all'aumento dei tassi d'interesse: rispetto alle previsioni di un anno fa, in tutto lo spettro di rischio i rendimenti attesi per il prossimo decennio migliorano su base annua di circa 2,5 punti percentuali. Per un portafoglio 60-40, il rendimento annuo atteso si colloca al 4,5%, con una volatilità vicina all’11% annuo, mentre un portafoglio 80% azioni e 20% bond ha una performance annua attesa (scenario centrale) del 3,4%, con volatilità di poco inferiore al 5% annuo. (riproduzione riservata)



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