Le Borse europee trattano in calo dopo i dati sull'inflazione dell'Eurozona e la debolezza del settore manifatturiero. L'Euro Stoxx 50 segna un -0,95%. Piazza Affari, subisce un ribasso del 1,01%, penalizzata dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il settore bancario è tra i più colpiti, con Banco BPM e BPER in calo, rispettivamente del 4,13% e 4,65%, mentre Unicredit e Intesa perdono oltre il 2%.
Negli Stati Uniti, Wall Street amplia le perdite con il Dow Jones a -0,34%, l’S&P 500 a -0,91% e il Nasdaq a -1,63%, a causa delle preoccupazioni per un possibile attacco iraniano contro Israele, con l'indice VIX in aumento di 2,3 punti base a 18,9.
In Asia, il Nikkei 225 guadagna l'1,93% sostenuto dalla debolezza dello yen, che incoraggia gli investitori dopo l'elezione di Shigeru Ishiba come primo ministro del Giappone.
Il prezzo del petrolio registra forti aumenti, con il WTI a +4,08% e il Brent a +3,99%, a causa dei timori per un'interruzione dell'offerta in Medio Oriente.
Nel segmento EtfPlus, SPROTT JUNIOR URANIUM MINERS UCITS ETF guadagna il 5,26%, mentre tra i peggiori, VANECK CRYPTO AND BLOCKCHAIN UCITS ETF che cede il 5,89%.