I listini azionari statunitensi aprono la giornata in lieve rialzo, mentre gli investitori valutano l'ultima serie di risultati trimestrali. Il Dow Jones dopo meno di un’ora di contrattazioni guadagna lo 0,1%, affiancato dall’S&P 500 in salita dello 0,3% mentre il Nasdaq è sulla parità. Più tonici i benchmark europei, con eurostoxx50 e Ftse-Mib sopra l’1% di progresso.
Sul lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 219.000 unità, in aumento di 11.000 rispetto al dato della settimana precedente. Gli investitori sembrano aver superato le preoccupazioni sui dazi, accese dall'annuncio di un'imposta del 10% sulle importazioni cinesi da parte del presidente americano Donald Trump questo weekend. Il sentiment è migliorato dopo che la Casa Bianca ha sospeso i dazi sui prodotti messicani e canadesi. Nel frattempo, la Banca d'Inghilterra ha tagliato oggi i tassi di 25 punti base per la terza volta dall'estate, portandoli al 4,50%.
In termini di sottostanti indicizzati, spicca la volata dell’azionario cinese, degli estrattori di rame e dei titoli bancari europei ed italiani. Al contrario, deboli azionario asiatico ex-China e idrogeno, mentre i sottostanti legati a blockchain e cripto sono stabili, con il Bitcoin sotto 100 mila dollari.