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L’appeal dell’India

Milano Finanza - Numero 244 pag. 48 del 10/12/2022

Milano Finanza Intelligence Unit

Franklin Templeton resta convinta che l’azionario indiano offra una valida opportunità di investimento, ma la stock selection è un elemento critico.

L’appeal dell’India

Il team Emerging Markets Equity di Franklin Templeton mette sotto i riflettori l’azionario indiano, interessante per diverse motivazioni a partire dal fatto che la ripresa della crescita sarà alimentata dalla domanda interna. L'India è una delle economie più grandi e dinamiche del mondo, e dopo un periodo di aggiustamenti economici realizzati negli ultimi anni può raccoglierne i benefici, sia come crescita ciclica he strutturale. Per gli esperti di Franklin Templeton, le riforme della fiscalità e del settore bancario e l'aumento dei redditi della classe media si tradurranno in un ambiente di crescita ottimale per le aziende. Si stima che l'economia indiana crescerà a un ritmo più veloce rispetto al resto del mondo nel lungo periodo. I fattori di sostegno includono un'economia con una domanda interna solida e investimenti in aumento, una quota di esportazioni bassa ma in espansione, una classe media in rapida espansione e un elevato tasso di risparmio della popolazione. La convergenza di questi megatrend è alla base di tre temi sui quali il team d'investimento si concentra, alla ricerca di società che offrano una crescita sostenibile degli utili con un chiaro vantaggio competitivo e a sconto rispetto al loro valore intrinseco. Un elemento cruciale è l’aumento del reddito, in quanto ci si aspetta che il reddito annuo pro capite urbano crescerà fino a 4700 dollari entro il 2030, aumentando la capacità di spesa e le vendite al dettaglio. Un secondo fattore è il consumo locale, in quanto i modelli di consumo specifici dell'India spingono all'innovazione non solo le aziende locali, ma anche quelle internazionali. Ad esempio, la distribuzione e-commerce si sta adattando anche a sfide quali la dispersione urbana e l'assenza di un database nazionale di indirizzi. Infine, la diversificazione della catena di approvvigionamento globale si rivela un elemento cruciale e questo tema dovrebbe favorire i settori della tecnologia e delle energie rinnovabili. Il cambiamento post Covid-19 nelle dinamiche della catena di fornitura globale sta avvantaggiando l'India, tendenza che sta spingendo i grandi produttori (ad esempio, Stati Uniti, Corea del Sud e Taiwan) a investire nel Paese per compensare i potenziali futuri problemi normativi e relativi alla catena di fornitura in Cina, oltre che per fornire accesso al mercato interno indiano. L'ampio bacino indiano di lavoratori istruiti e qualificati, insieme a una maggiore certezza fiscale e a un miglioramento delle infrastrutture, è un elemento di attrattività notevole.

La domanda interna, prosegue Franklin Templeton, sarà il motore principale della crescita economica nei prossimi anni: stanno crescendo in India fattori trainanti autosufficienti, guidati dalla ripresa del settore manifatturiero, dal rafforzamento delle finanze pubbliche e migliore qualità della spesa pubblica, nonchè massicci investimenti infrastrutturali, in grado a loro volta di stimolare il ciclo degli investimenti privati. La maggior parte degli indicatori economici dei consumi e del settore industriale mostrano un miglioramento rispetto ai livelli pre-pandemia.

La crescita degli utili societari è stata tiepida nel primo e nel secondo trimestre del 2022, per via dei settori più sensibili alle materie prime, ma ci si aspetta che nei prossimi trimestri la crescita degli utili sarà a due cifre, grazie al sostegno della domanda dopo le riaperture. Inoltre, l'allentamento dei prezzi delle materie prime in generale dovrebbe aiutare l'India, anche perchè il Paese sta adottando misure per ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia. L'attuale produzione di energia rinnovabile in India è pari al 39% della produzione totale di energia, ma salirà al 56% entro il 2030.

I fondamentali restano inoltre solidi con potenziale di performance, nonostante il premio di valutazione espresso dai titoli azionari indiani. L'India ha infatti registrato una performance nettamente superiore a quella degli altri mercati emergenti nel breve e lungo periodo ed ha persino superato leggermente i mercati sviluppati. L'India ha storicamente ottenuto un rendimento del capitale proprio elevato: il RoE dell'indice Msci India nel secondo trimestre del 2022 è stato del 15%, rispetto al 13% dell'indice Msci Emerging Markets e al 10% dell'indice Msci China, che consente agli investitori di investire nuovi capitali o di reinvestire i dividendi ad alto rendimento. Il premio per il rischio azionario è inoltre basso, pari al 4,9% rispetto all'11,7% della Cina. Il risparmio delle famiglie destinato al mercato azionario è stato un sostegno particolarmente importante nella prima metà del 2022, in quanto ha bilanciato le vendite da parte degli investitori istituzionali stranieri. Il processo di selezione dei titoli adottato nell’Etf Franklin Ftse India, ricerca le società con modelli di business solidi, team di gestione di qualità e vantaggi competitivi sostenibili, per le quali il mercato sta sottovalutando il valore intrinseco.

Demis Todeschini, Senior Etf Sales Specialist – Italy di Franklin Templeton aggiunge a tal proposito che “a vent’anni dalla quotazione del primo Etf in Italia rimane punto fermo del successo di questo prodotto la sua capacità di avvicinare con semplicità, trasparenza e liquidità l’investimento in mercati lontani e difficilmente accessibili. Come i Paesi emergenti tra cui l’India, a cui molti investitori guardano come singolo mattoncino per costruire esposizioni personalizzate sui Paesi emergenti in considerazione della sua importanza dimensionale e dinamicità di crescita. Nel luglio del 2019 abbiamo lanciato l’Etf Franklin Ftse India per il quale, facendo leva sulla nostra esperienza nel modo degli emergenti, siamo riusciti a proporlo ad un costo molto contenuto, Ter dello 0,19%, e con replica fisica che rappresenta una rarità nell’ambito degli Etf sui paesi emergenti. Per accedere ad un Paese come l’India, oggi gli investitori possono contare su una maggiore economicità e semplicità nella struttura di replica, elementi vantaggiosi per esposizioni di lungo periodo”. (riproduzione riservata)



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