I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in ribasso dopo la diffusione dell’indice Zew che ha battuto il consenso, in attesa delle riunioni di Fed e Bce dei prossimi giorni. L’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania si è attestato a -23,2 punti nel mese di dicembre, rispetto al -32,7 di novembre, superando l’attesa degli analisti a -26,7 punti. Il miglioramento delle prospettive economiche, che emerge dal miglioramento del dato, è da ricondursi al fatto che la maggior parte degli esperti prevede un calo del tasso di inflazione nei prossimi mesi, oltre che una stabilizzazione dei costi energetici. Secondo Morgan Stanley Wealth Management, il tasso dei Fed funds ha storicamente raggiunto il suo picco quando la Fed è stata in grado di portare il tasso di policy sopra la sua misura preferita dell’inflazione, ovvero l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di base (Pce). Nel complesso, con il Pce ancora poco sopra il 5% e il probabile rialzo dei tassi di 50 punti base, è facile intuire che “la Fed ha ancora del lavoro da fare”, puntualizzano gli analisti. Sulle prossime mosse della Fed si è espresso anche Franck Dixmier, Global Cio Fixed Income di Allianz Global Investors, che si aspetta l’annuncio di un rialzo di 50 punti base. L’esperto ha spiegato che, nonostante l’inflazione sembrerebbe aver raggiunto il suo picco, la crescita dei salari sta proseguendo e per questo motivo la Fed non può interrompere la sua stretta monetaria. Dixmier ha concluso con la previsione di una forte volatilità dei tassi, soprattutto a breve, dato che il mercato continua a sottovalutare la possibilità che Powell prosegua nel cercare di raffreddare l’economia Usa.