Giornata di magra per i listini europei, che si muovono incerti in attesa dei dati Pmi di domani e delle comunicazioni della Bce di questo giovedì. Alle ore 17h21, soffre Milano a -0,35%, non molto lontana da Parigi a -0,30%, e Berlino, a -0,23%. Si mantiene a galla la borsa di Bruxelles, a +0,11%, preceduta da Londra a +0,13%. L’EuroStoxx 50 si tinge di rosso, a -0,27%. Oltreoceano, anche gli indici statunitense si muovono sotto la pari, anche se con variazioni trascurabili per il Nasdaq (-0,07%) e per l’S&P 500 (-0,09%). Contrazioni più significative per il Dow Jones, ora a -0,37%. Giornata di vendite per i futures sulle commodities, in particolare per il petrolio, il cui prezzo è visto a ribasso con il Brent a 79,89 dollari al barile, dopo che l’indicatore aveva superato la soglia degli 80 alla vigilia. Il gas naturale, dopo un iniziale discesa, procede in leggero rialzo, a 27,35 euro/mwh. Sul valutario, l’euro crolla attestandosi ben sotto la soglia dell’1,09 dollari, perdendo terreno anche contro lo yen che si rafforza dopo le decisioni della BoJ in ambito di politica monetaria. Gli Etf sui titoli azionari cinesi oggi sono in forte rialzo, con il governo di Pechino che potrebbe star valutando di intervenire attivamente per stimolare i listini. Registrano performance particolarmente negative i fondi crypto.