Wall Street apre in calo per il secondo giorno consecutivo, mentre gli investitori si preparano all'annuncio di nuovi dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’S&P 500 lo 0,30%, ma l’Europa riesce a risalire la china, anche se non modo sobrio.
Oggi, le azioni aprono il secondo trimestre dopo un avvio d'anno molto turbolento, in gran parte dovuto alle preoccupazioni sui dazi doganali. Nei primi 3 mesi del 2025, l'S&P 500 ha perso il 4,6%, mentre il Nasdaq Composite è crollato del 10%. Si tratta della peggiore performance trimestrale per entrambi gli indici dal 2022. Inoltre, il Dow Jones è sceso dell'1,3% nel primo trimestre.
"Mentre c'è spazio per un potenziale rally di sollievo in caso di tariffe meno aggressive, le stime per il breve termine sono ancora al ribasso, con i mercati che probabilmente sottovalutano i rischi commerciali", ha scritto in una nota Anshul Gupta, vicepresidente di Barclays.
Sul fronte macro, gli operatori attendono con attenzione l'indice Ism manifatturiero di marzo, insieme ai report sulla spesa per le costruzioni.
Guardando agli Etf, modesto rimbalzo per l’idrogeno, mentre soffrono ancora i titoli legati alla blockchain.