Jon Maier e Michelle Cluver, analisti di Global X, fotografano la dinamica degli utili societari a livello globale e settoriale, con implicazioni in termini di asset allocation attraverso gli Etf. Considerando i dati rilasciati, i risultati del terzo trimestre come utili sono stati contrastanti, anche se in generale migliori del previsto. Finora, il 59% delle società ha battuto le attese in termini di utili e il 70% ha superato le aspettative sui ricavi, grazie in parte all'aggiustamento al ribasso delle aspettative che riflette il rallentamento della crescita economica. All'inizio del terzo trimestre, gli analisti si aspettavano una crescita degli utili del 2,4%, la cifra più bassa registrata dall'indice S&P500 dal terzo trimestre del 2020, secondo FactSet. Guardando ai settori, i servizi di comunicazione e la sanità hanno contribuito maggiormente alla crescita complessiva degli utili dell'indice S&P500, mentre le revisioni al ribasso e le sorprese negative sono state guidate da materiali di base, finanziari e beni di consumo. I prezzi alla produzione hanno offerto un chiaro elemento di zavorra. D’altronde, in ottica intermarket gli analisti di Global X segnalano che l'aumento dei tassi di interesse, il dollaro forte e l'inflazione elevata hanno pesato sul sentiment del mercato nel terzo trimestre: sei settori su nove dovrebbero registrare un calo degli utili nel terzo trimestre, con in testa i materiali di base, i finanziari e i beni di consumo. Il settore dei servizi di comunicazione ha registrato il maggior aumento delle aspettative di utile.
Su base annua, la crescita degli utili è stata guidata dal settore dell'energia, grazie ai prezzi elevati del petrolio. Tuttavia, le revisioni al ribasso delle stime sui ricavi delle società del settore energetico hanno contribuito a ridurre il tasso di crescita complessivo dei ricavi per l’S&P500 dal 30 settembre. La crescita del 9% dell'utile netto a livello globale è risultata superiore alle previsioni dell'8,7%. A livello settoriale, il 90% delle società del settore sanitario ha registrato ricavi superiori alle aspettative, rispetto all'83% delle aziende del settore dei materiali e all'80% delle aziende del settore energetico nello stesso periodo. Ma, nonostante i recenti miglioramenti, sia il numero che l'entità delle sorprese positive sugli utili sono inferiori alle loro medie quinquennali e decennali. A settembre i prezzi alla produzione statunitensi sono aumentati dell'8,5% su base annua, con un impatto negativo sugli utili aziendali; finora, proseguono Maier e Cluver, i margini di profitto per l'S&P500 nel terzo trimestre sono stati del 12%, in linea con il quinto trimestre consecutivo di calo per il mercato. Negli ultimi tre mesi, 412 aziende hanno additato all'inflazione nella presentazione degli utili, il secondo dato più alto in oltre 10 anni. Il settore energetico è stato uno dei sette settori che ha registrato margini di profitto netti superiori alla media quinquennale, salendo al 14,6% contro l'8,9% del terzo trimestre 2021. Anche l'aumento del costo del lavoro ha rappresentato un vento contrario per i margini di profitto aziendali. Le aspettative sui margini delle imprese sono ancora relativamente alte e probabilmente si ridurranno man mano che gli utili rifletteranno l'aumento del costo del lavoro. Queste considerazioni si riflettono in quello che è il posizionamento strategico della società in termini settoriali statunitensi per gli ultimi mesi dell’anno. Il giudizio di sovrappeso interessa i settori Consumer Staples (la minaccia principale è rappresentata da inflazione persistente), Health Care e Utilities. Il comparto sanitario è sostenuto da numerosi elementi: l’invecchiamento della popolazione, la difensività in contesti di mercato difficili, i fondamentali ancora buoni, mentre il rischio principale sta nella regolamentazione. Le utilities sono invece favorite dalla inelasticità rispetto ai fattori ciclici, e dalla adozione delle fonti rinnovabili. Un giudizio di neutralità interessa invece i settori energia, finanziari, industriali, IT e immobiliare. Da evitare invece, secondo Global X, telefonici, beni di consumo ciclici e materiali di base. (riproduzione riservata)