"La Grecia ha deciso sforzi significativi in tutte le aree e l'economia è risultata più in grado di reagire agli choc di quanto atteso". E' quanto indica la Commissione europea nel rapporto sulla prima e sulla seconda verifica del programma economico concordato con la Troika. "Gli obiettivi di finanza pubblica sono stati largamente oltrepassati e sono state lanciate le riforme in settori come amministrazione fiscale, condizioni di mercato pro business, energia, privatizzazioni, amministrazione pubblica". Secondo la Commissione, la ripresa dell'economia dovrebbe guadagnare slancio quest'anno, con un aumento del pil del 2,5% nel 2018. Tuttavia, "resta soggetta rischi di peggioramento relativi in particolare all'attuazione del programma economico come mostrato dagli effetti negativi sulla fiducia dovuti ai ritardi nella seconda verifica nei primi sei mesi di quest'anno".
La Commissione indica che "gli sforzi di riforma devono continuare e l'attuazione sarà l'elemento principale" per valutare il 2017. "Mentre gli squilibri macroeconomici principali sono stati corretti (finanza pubblica, costi unitari del lavoro, partite correnti), molte riforme che riguardano le debolezze strutturali e l'alto livello dei non performing loans bancari richiederanno ulteriori sforzi sia durante il restante periodo del programma sia oltre". In sostanza, Bruxelles fa appello alla "credibilità politica" nell'attuazione di quanto concordato nel momento in cui la Grecia sta uscendo dall'assistenza finanziaria dopo otto anni e sta costruendo le condizioni per il ritorno al finanziamento sul mercato.