I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano principalmente al ribasso, con il decennale tedesco in contrazione di 3 punti base sotto al 2%, al 1,98%. Secondo Morgan Stanley, i rendimenti del Bund a 10 anni dovrebbero aver raggiunto il picco del 2,5% ad ottobre e, in base alle stime, dovrebbe rimanere all’interno di una fascia di oscillazione fino ai primi mesi del primo trimestre del 2023. Gli esperti hanno puntualizzato che i rendimenti del decennale tedesco dovrebbero calare all’1,6% entro il secondo trimestre del 2023, ovvero quando l’inflazione dovrebbe aver superato il suo picco e l’offerta di titoli di Stato della zona euro sarà stata digerita. In riferimento al rendimento dei Btp, con quello del decennale in lieve allargamento (+2 pb) al 3,89%, l’impatto del giudizio di Fitch è stato debole. In particolare, l’agenzia di rating ha confermato il rating BBB con outlook stabile. Sul tema, gli strategist di Mps Capital Services hanno dichiarato che “l'agenzia di rating Fitch ha confermato il giudizio BBB con outlook stabile, mettendo tuttavia in guardia dal rischio di una forte decelerazione dell'economia a partire dal quarto trimestre”. Infatti, Fitch ha sottolineato che i deboli fondamentali macroeconomici e fiscali, tra cui spicca l’elevato debito pubblico, una politica fiscale poco rigorosa dopo la pandemia, il basso potenziale di crescita economica e i livelli di rendimenti più recenti, impattano fortemente sul giudizio relativo all’Italia. Ciò che mantiene stabile il giudizio, per il momento, è un’economia diversificata e ad alto valore aggiunto, l’appartenenza all’Eurozona e un Pil pro capite superiore al doppio della media dei peer.