skin track
GAM: le vele del debito emergente sono ancora spiegate

GAM: le vele del debito emergente sono ancora spiegate

08 novembre 2017, 12:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Il direttore investimenti per le strategie emerging markets di GAM, Paul McNamara, ha evidenziato i buoni rendimenti del debito registrati in valuta locale. L'analisi verte inoltre sulla correlazione con il dollaro statunitense, che al momento non sembra destare preoccupazioni visto il sentiment positivo sui mercati

"L'insieme dei mercati emergenti è al momento in una ottima situazione e abbiamo registrato buoni rendimenti del debito in valuta locale e forte", ha affermato Paul McNamara, direttore degli investimenti per le strategie emerging markets di GAM, "con la prima leggermente più performante dell'ultima poiché più esposta ai movimenti dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Visto che sia il 2016 che il 2017 (a oggi) sono stati un periodo proficuo, è naturale chiedersi quanto a lungo possa durare questo momento positivo".

Il manager ha fatto tuttavia notare che, in questo senso, il debito dei mercati emergenti in valuta locale è sia una storia di crescita sia una storia strettamente legata alla crescita e al dollaro statunitense, e nessuno di questi due elementi è al momento motivo di preoccupazione. Anzi, il contesto della crescita globale è al di fuori dell'ordinario, visti il sentiment europeo ai livelli più alti dal 2007, il sondaggio Ifo che mostra valori mai visti prima e la fiducia dei consumatori statunitensi ai massimi dal 2003. "I dati macro sono piuttosto impressionanti a livello trasversale, giustificando questi indicatori da bull market".

L'esperto ha evidenziato che la crescita del credito si è stabilizzata e, nonostante si mantenga molto bassa, l'impulso sta migliorando. Come conseguenza, i tassi di crescita dei mercati emergenti sembrano indirizzati nuovamente verso i livelli del 4% circa (dal 2%), supportati dal solido slancio riscontrato nel mondo sviluppato.

"L'effetto del dollaro sulla storia del debito dei mercati emergenti in valuta locale non si sta comportando in maniera troppo lineare", ha spiegato McNamara, "dal momento in cui la tradizionale correlazione sembra essersi in qualche modo persa quest'anno. Normalmente, a fronte di una svalutazione del dollaro pari all'1% rispetto alle principali valute, perde l'1,4% rispetto alle valute dei mercati emergenti. Ciò non si è verificato nel corso della prima metà del 2017 e tuttavia abbiamo assistito al previsto dietrofront dei mercati emergenti a seguito dell'accelerazione del dollaro avvenuta tra settembre e ottobre. Ne segue che un periodo prolungato di dollaro forte vada considerato come un rischio, in particolare se la Fed assumerà una posizione più restrittiva. La logica di fondo rimane tuttavia quella secondo cui le performance degli asset Emergenti dovrebbero continuare a essere positive fintantoché la crescita globale si mantiene solida".

Con i movimenti valutari che influiscono in maniera sostanziale sui rendimenti, secondo l'esperto è importante tenere a mente che le valute sono particolarmente vulnerabili ai deficit della bilancia dei pagamenti. "L'abbiamo visto nel 2008, quando le esportazioni dei mercati emergenti verso i Paesi sviluppati sono crollate a seguito della crisi finanziaria globale, e di nuovo nel 2013 quando il precedente boom del credito dei mercati emergenti ha spinto le importazioni". Nell'ultimo esempio, il collasso dei prezzi degli asset dei mercati emergenti non era assolutamente legato al taper tantrum, anche se viene ancora citato come il fattore primario. Il manager di GAM ha puntualizzato che, allo stato attuale, le economie dei mercati emergenti presentano un surplus commerciale di circa 8 miliardi al mese, e questo non dipende in maniera particolare dal prezzo delle materie prime. "Di conseguenza, la combinazione di una forte crescita nel mondo sviluppato e di surplus commerciali dei mercati emergenti ci rende tranquilli rispetto all'esposizione verso il debito dei mercati emergenti. Crediamo, inoltre, che questo rally possa continuare ancora per un po’ in assenza di eventi che possano portare a un contesto di risk-off su scala globale", ha concluso.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)