L'azionario milanese si conferma in calo a metà seduta, con il Ftse Mib che paga anche lo stacco cedole e cede l'1,1%. Wall street partito sottotono, ma niente di che. Tiene banco sempre la situazione in Medio Oriente. Lo Stretto di Hormuz è di nuovo chiuso e l'Iran ha lanciato attacchi con droni contro navi militari statunitensi nel Golfo dell'Oman, dopo che la Marina statunitense aveva annunciato il sequestro di una nave portacontainer battente bandiera iraniana nello stesso Golfo. Non sono stati segnalati danni alle navi statunitensi. Respinta, nel frattempo, l'ipotesi di un secondo round di colloqui di pace con gli Usa da parte dell'Iran a causa delle richieste eccessive degli Stati Uniti. Sul fronte dei dati macroeconomici, i prezzi alla produzione in Germania sono scesi dello 0,2% su base annua a marzo, dopo un calo del 3,3% nel mese precedente. Su base mensile i prezzi alla produzione sono stati più alti del 2,5%, contro una crescita attesa dell'1,4%. L'ultima rilevazione rappresenta l'incremento mensile più consistente dall'agosto del 2022.
In termini di Etf, bene oggi i sottostanti energetici, prese di profitto su oro, argento e uranio.