
È stata una settimana positiva sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, trainato dall’ottimo andamento del comparto bancario, ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito oltre l’importante soglia psicologica dei 54.000 punti (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi dell’anno). L’analisi quantitativa conferma la presenza di una solida tendenza rialzista (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long): dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 54.280-54.320 e un secondo obiettivo a ridosso dei 54.500 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 51.250-51.000 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza.
Due azioni da monitorare. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Interpump e Mediobanca. Il primo ha strappato al rialzo e, sostenuto da un incremento dei volumi, è salito con decisione fino a quota 39 euro. Il quadro tecnico di breve periodo è migliorato: prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 39,80-40,10 euro) è comunque probabile una pausa di assestamento. Anche Mediobanca ha compiuto un nuovo balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 29 euro. Il trend primario rimane positivo: un ulteriore allungo avrà un primo target in area 29,24-29,30 e un secondo obiettivo a 29,50 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto i 27 euro, infatti, potrebbe fornire un segnale di debolezza.
Il recupero dell’euro/dollaro. Il cambio Euro/Dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 1,1560. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1595-1,1615), è probabile una fase laterale di consolidamento. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto in area 1,1455-1,1435 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Soltanto una discesa sotto 1,1350, tuttavia, potrebbe annullare i recenti progressi e fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. Il Dollar Index ha subito una brusca flessione ed è sceso verso l’importante sostegno grafico posto a quota 99,40-99 punti. La tenuta di questa zona può arrestare la caduta e favorire una reazione tecnica: un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 107,50-108,50 punti.
La risalita dell’oro. Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica dell’oro (E-Mini gold future) è migliorata. I prezzi hanno infatti compiuto un veloce spunto rialzista e sono risaliti oltre i 4.430 dollari. L’analisi quantitativa registra un interessante rafforzamento della pressione rialzista (gli indicatori direzionali si sono girati in posizione long): dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 4.495-4.505 dollari. Soltanto il ritorno sotto i 4.070 dollari potrebbe annullare i recenti progressi e fornire un nuovo segnale ribassista.
Il quadro tecnico del bitcoin. Bitcoin ($) consolida al di sotto della solida resistenza grafica posta in area 67.000-67.300 dollari senza fornire particolari spunti operativi. La struttura tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout dei 67.300$ potrebbe fornire un segnale rialzista e innescare un allungo di una certa consistenza (con una prima proiezione teorica in area 69.600-70.000 dollari). Pericoloso invece il ritorno sotto i 61.000$ anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una discesa sotto i 57.800 dollari potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista. (riproduzione riservata)