Europa piatta e Wall street in lieve correzione, così la fotografia dopo un’ora da inizio contrattazioni di venerdì. Il giorno precedente l'S&P 500 ha però aggiornato il massimo storico, in scia alle dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che preme per tassi di interesse e prezzi del petrolio più bassi. "Dal nostro punto di vista, da tempo siamo positivi sul suo programma orientato alla crescita" di Trump. "Le view bearish si sono concentrate sull'interpretazione di alcune delle prime mosse a scacchi del neo-eletto presidente Trump, come le minacce tariffarie e la politica contro gli immigrati clandestini, classificando queste mosse come misure inflazionistiche", afferma Stephen Auth, cio for Equities di Federated Hermes.
"Nonostante i cosiddetti effetti di primo ordine di ciascuna di queste azioni politiche, riteniamo che tali interpretazioni bearish ignorino, a loro rischio e pericolo, i risultati positivi a più lungo termine e conserviamo le nostre previsioni sullo S&P 500, superiori al consenso, rispettivamente di 7.000 e 7.500 punti per il 2025 e il 2026”.
Guardando agli Etf, salgono oggi i gold e silver miners, l’azionario cinese (sulla scia dell’intervento statale), i farmaceutici europei; vendite, al contrario, sui sottostanti cripto, blockchian e l’azionario indiano.