L'azionario europeo tratta in rialzo a un’ora dalla fine delle negoziazioni, con il Ftse Mib che segna +0,45% e gli indici americani che hanno aperto in modo contrastato, non lontano dalla parità. Sul fronte macroeconomico il prodotto interno lordo dell'Eurozona è aumentato dello 0,1% nel quarto trimestre dello scorso anno, dopo l'espansione dello 0,4% nel precedente periodo di tre mesi. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno invece segnato un calo a gennaio ben più ampio del previsto. Il Dow Jones tratta in calo marginale dello 0,06% nei primi scambi, mentre l'S&P 500 segna +0,07% e il Nasdaq Composite +0,1%. L'attenzione degli investitori rimane puntata sulle politiche commerciali del presidente Donald Trump.
Inoltre, i prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati dello 0,3% a gennaio, al di sotto del +0,4% previsto dagli economisti, dopo la crescita dello 0,2% del mese precedente. La produzione industriale negli Usa, infine, è aumentata dello 0,5% su base mensile a gennaio, superando le previsioni degli economisti che stimavano una crescita dello 0,3%.
In termini di Etf, rimbalzone per l’azionario cinese e il tema della genomica, al contrario risultano deboli i sottostanti azionari indiani e i titoli dell’uranio.