Forte ribasso per i mercati azionari europei per le tensioni geopolitiche, in particolare la borsa di Madrid che perde l’1,66% seguita dal Ftse Mib che segna -1,34% scendendo sotto i 34.000 euro, il Dax a -1,29%, Cac40 a -1,16% e Ftse 100 a -0,82%. Peggio ancora le borse asiatiche con il Nikkei che scivola a -2,04%. Situazione opposta per il mercato statunitense dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione risultati più forti delle aspettative. Salgono gli indici di Wall Street grazie alle performance dei titoli di Nvidia, Meta Platforms e Amazon.
Ancora nuovi massimi per l’oro spot che raggiunge i 2325 dollari all’oncia, prezzo spinto dalle tensioni tra Russia e Ucraina e le condizioni in Medio Oriente. Il petrolio è in lieve rialzo con il Brent (+0,4% a 91 dollari) che continua a trattare sui massimi di sei mesi. Sulla parità il Wti, a +0,05% e 86,64 dollari. Il gas naturale ha registrato una forte accelerazione e ora il future Ttf a maggio tratta in rialzo del 2,705% a 26,915 euro al megawattora. Crescono gli ETF azionari dei mercati emergenti dell’est Europa, in particolare della Turchia mentre scendono gli ETF a tema blockchain ed energie rinnovabili.