Nella seduta di martedì il Dax future (scadenza giugno 2018) ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare quota 12.050. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto precaria, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Un rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi, dovrà inoltre affrontare un duro ostacolo in area 12.200-12.210. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto 11.700 potrebbe fornire un nuovo segnale short.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2018) ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 3.250. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento (confermato in chiusura di seduta) di quota 3.170 potrebbe fornire un ulteriore segnale ribassista. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un duro ostacolo in area 3.290-3.295. Improbabile quindi il ritorno sopra i 3.300 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi