Inizio di settimana visto in rialzo per le principali piazze europee, nonostante sia chiusa per festività (Presidents’ Day) la borsa di Wall Street.
Sul fronte dei dati macroeconomici, nel quarto trimestre 2024 il Pil del Giappone ha segnato un +2,8% a/a, ben oltre le attese e la lettura preliminare. Il sentiment di fondo sull'azionario resta improntato alla cautela, condizionato dalle incertezze relative alla politica commerciale Usa e alla situazione geopolitica. Questi numeri si inseriscono in un contesto in cui la Banca centrale giapponese ha aumentato i tassi di interesse allo 0,5%, il livello più alto dall'ottobre 2008, e offrono più spazio alla BoJ per continuare con la stretta monetaria.
"Secondo la nostra opinione, le tariffe rimarranno probabilmente uno strumento rozzo della diplomazia statunitense e, di conseguenza, rappresentano una variabile imprevedibile per l'evoluzione futura della crescita economica reale, degli utili aziendali, dell'inflazione e di altri parametri chiave", commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim. "Le implicazioni complessive macroeconomiche e di mercato delle tariffe dipenderanno ovviamente dalla loro durata e dalla loro intensità, oltre che dalle eventuali misure di ritorsione più o meno forti dei Paesi interessati", aggiunge l'esperto.