I mercati hanno già festeggiato la vittoria repubblicana, ma il problema è cosa succederà nelle prossime settimane, quando alle parole seguiranno decisioni concrete, specialmente su un fronte scottante come quello dei dazi. Per adesso si può dire che, sulla base dei commenti del segretario al Tesoro entrante Scott Bessent, il team di Trump continua a propendere per un dollaro forte, con la moneta Usa che mantiene il suo ruolo di valuta di riserva mondiale. Fra i primi problemi che Donald Trump dovrà affrontare quando si insedierà alla Casa Bianca c'è il superdollaro. La valuta Usa si è rafforzata da fine settembre nei confronti di quasi tutte le altre monete, con l'euro, il renminbi cinese e yen giapponese che hanno perso quota, mentre nel frattempo il rendimento del Treasury ha toccato un massimo del 5%, per poi flettere sotto questa soglia.
Il mercato americano è chiuso per l’insediamento del nuovo Presidente, ma l’Europa si muove in terreno positivo. In termini di Etf, volano l’azionario cinese, la blockchain grazie all’allungo del Bitcoin, i megatrend innovativi e le banche europee. Vendite, al contrario, su idrogeno e gold miners.