
Nella giornata di lunedì 8 giugno il cambio Euro/Dollaro è sceso fino a quota 1,15 prima di iniziare una veloce reazione tecnica che ha spinto le quotazioni a ridosso di 1,1550. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve termine rimane precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra 1,17 potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,15 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 1,1470-1,1460. (riproduzione riservata)