
Nella giornata di martedì 3 marzo il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) ha subito una brusca flessione ed è sceso fino a quota 1,1530. La situazione tecnica di breve periodo è quindi peggiorata, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano infatti in posizione short). Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 1,1835 potrebbe fornire un segnale positivo. (riproduzione riservata)