Nella giornata di martedì 9 giugno il cambio Euro/Dollaro non è riuscito a superare quota 1,1580 e ha subito una brusca correzione intraday. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 1,17 potrebbe fornire un segnale di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,15 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con un primo target in area 1,1460-1,1445. (riproduzione riservata)