
Nella giornata di mercoledì 25 giugno il cambio Euro/Dollaro ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 1,1325. La tendenza di breve termine rimane pertanto negativa, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 1,1310-1,13) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra 1,1620 potrebbe fornire un segnale di tenuta. (riproduzione riservata)