Patrick O’Connor, Head of Global ETF per Franklin Templeton, ha una chiara visione in merito all’evoluzione dell’industria e la trasmette in esclusiva ai lettori di Milano Finanza. Dopo un 2021 che ha visto a livello europeo una grande interesse verso esposizioni Esg e sostenibili, si è notato un consolidamento in questo processo che ha visto queste esposizioni rappresentare il 66%% dei nuovi inflows in Etf in Europa alla fine del terzo trimestre 2022. Anche grazie all’evoluzione normativa, come la Mifid II che impone agli intermediari di integrare nella valutazione di adeguatezza dei propri clienti anche le loro preferenze in tema di sostenibilità; il team Fixed Income europeo di Franklin Templeton integra e considera come driver delle allocazioni queste tematiche da tempo, gestendo attivamente l’Etf Franklin Euro Short Maturity (articolo 8 Sfdr) e l’Etf Franklin Euro Green Bond, che offre accesso al segmento delle obbligazioni “verdi” in Euro emesse da società o governi (articolo 9).
Mentre sul fronte azionario core la gamma Paris Aligned (su S&P 500, Stoxx Europe 600 e MSCI Cina) fornisce esposizione a basso costo coerente con la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. In tale ambito, per Demis Todeschini, Senior Etf sales specialist per l’Italia di Franklin Templeton, merita una menzione speciale l’Etf Franklin Catholic Principles Emerging Markets Sovereign Debt, articolo 8 Sfdr, che investe in debito sovrano denominato in euro e dollari Usa emesso dai paesi dei mercati emergenti escludendo quelli che presentano un punteggio scarso in base a criteri identificati dal fornitore dell'indice replicato come principi Cattolici Romani. Tornando all’azionario, O’Connor sottolinea che l’Etf Franklin Msci China Paris Aligned rappresenta un'estensione naturale a basso costo (Ter dello 0,22%) della gamma di prodotti marchiati Paris-Aligned Climate; in quanto offre interessanti opportunità di crescita nei mercati azionari cinesi investendo in società impegnate nella transizione ambientale, sulla tenendo conto della trasparenza e rendicontazione, elementi che in un paese come la Cina non possono esser dati per garantiti.
L’esperto specifica inoltre che, raggruppare una serie di economie sotto un’unica grande categoria (ad esempio l’aggregato mercati emergenti) comporta il rischio di formare dei gruppi composti che non colgono le opportunità insite nei singoli elementi che presentano caratteristiche molto differenti di rischio e rendimento. I singoli Paesi si distinguono sempre più nettamente l'uno dall'altro e in generale verso i paesi sviluppati, e qui si inserisce la scelta di offrire Etf che puntano a specifici Paesi emergenti (Brasile, Cina, India, Taiwan, Corea) a costi molto contenuti come fa Franklin Templeton (ad esempio, solo 0,09% per la Corea). Inoltre, disaggregare l’esposizione ai Paesi emergenti consente di ottimizzare e personalizzare l’esposizione ai risk-premia di un portafoglio. Ad esempio, se un investitore avesse già un peso rilevante in fondi/Etf esposti ai settori tecnologici potrà privilegiare paesi più legati al settore delle commodities e dei materiali di base come Brasile e, anche se in misura minore, l’India. Viceversa, un portafoglio scarico di tecnologia potrebbe trovare in paesi come Corea e Taiwan un valido apporto a questa esposizione settoriale desiderata.
Todeschini vede anche opportunità nel reddito fisso: l’indice Bloomberg Euro Aggregate offre oggi il 3,42% annuo con una duration di 7,5 anni (dati a fine dicembre 2022) ed è probabile che le obbligazioni torneranno a svolgere il loro storico ruolo di decorrelatore e protezione rispetto all’azionario. Per gli investitori che intendono sterilizzare i rischi di prendere posizioni con scadenze medio-lunghe il Franklin Euro Short Maturity (rendimento a scadenza del 2,78% e una duration di 0,2 anni ) può essere un mattoncino utile.
In merito ai temi azionari, O’Connor ritiene che gli investimenti nel Metaverso e la sua crescente sofisticazione siano di buon auspicio per la successiva versione di Internet, che potrebbe avere un profondo impatto sulle società e sulla crescita economica globale. Per questi motivi è stato lanciato l’Etf Franklin Metaverse, dove ancora una volta le società che si ritiene non siano in linea con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite vengono escluse dall'indice. Il recente rebranding (dal 1° dicembre 2022 la gamma Ucits domiciliata a Dublino è passata da Franklin LibertyShares ICAV a Franklin Templeton ICAV) mira semplicemente a rafforzare l’allineamento dell’offerta Etf al forte brand storico della società, grazie a 75 anni di Franklin Templeton come uno dei più grandi gestori patrimoniali del mondo. Infine, O’Connor riteniamo che è in Europa il maggior potenziale di crescita per l’industria Etf in generale. Il mercato europeo degli Etf ha resistito ai pesanti deflussi che hanno colpito i fondi tradizionali nel 2022, grazie al basso costo, trasparenza, liquidità e flessibilità. (riproduzione riservata)