L'azionario europeo viaggia poco sotto la parità a metà seduta, con il Ftse Mib cede lo 0,15% e l’Eurostoxx50 fa leggermente peggio. Sul fronte dei dati macroeconomici, gli ordini delle fabbriche in Germania sono aumentati dell'1,1% a livello mensile a settembre, un incremento superiore al +0,9% m/m atteso dagli analisti.
Il Pmi composito dell'Eurozona, che consiste in una media ponderata di quello manifatturiero e di quello dei servizi, ha continuato a segnalare una crescita dell'economia del settore privato, posizionandosi a ottobre al di sopra della soglia di non cambiamento dei 50 punti per il decimo mese consecutivo. L'indice si è attestato a 52,5 punti, in netto rialzo rispetto a 51,2 di settembre, toccando un massimo dal maggio del 2023. Inoltre, a settembre i prezzi alla produzione industriale dell'area euro sono diminuiti dello 0,1% su base mensile a settembre, dopo il calo rivisto dello 0,4% ad agosto. Gli economisti si aspettavano una lettura invariata.
Guardando agli Etf negoziati a Milano, bene oggi i titoli gold miners, a scapito della filiera dell’uranio e dell’azionario sudcoreano. (riproduzione riservata)